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Città intelligenti e respirabili

Spazi urbani innovativi e tecnologici, ma soprattutto progettati per essere sostenibili.

La smart city è una città che gestisce le risorse in modo intelligente e mira a diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente, con particolare attenzione alla qualità della vita e ai bisogni dei propri cittadini. Si tratta quindi di un’area urbana che sa stare al passo con le innovazioni e con la rivoluzione digitale, ma anche sostenibile ed attrattiva.

Si definisce smart proprio perché il fulcro è l’elevata connettività che abbraccia tutti gli ambiti, dove gli oggetti e i servizi si scambiano informazioni tra di loro grazie all’Internet of Things. Il termine smart però si riferisce soprattutto a una città sostenibile, efficiente e innovativa, capace di garantire un’elevata qualità di vita ai suoi cittadini.

Ecco che, quindi, entrano in gioco anche ampi spazi verdi, un traffico fluido che permetta di praticare una mobilità sostenibile fatta di bike sharing, car sharing e auto ibride o elettriche. Vengono messe in piedi delle soluzioni e dei sistemi tecnologici connessi e integrati tra loro, costellando città di sensori che generano una grande quantità di dati, i quali possono alimentare servizi più evoluti ed in tempo reale, e permettere alle amministrazioni una gestione sempre più efficiente in tutti i settori (trasporti pubblici, gestione e distribuzione dell’energia, gestione dei rifiuti; manutenzione e ottimizzazione degli edifici pubblici, ecc.).

 

I dati oggi, per farsi strada nel futuro

Secondo le statistiche di Eurostat, oggi il 75% della popolazione europea vive nelle città. Un dato destinato a crescere anche a livello mondiale. Stando ai rapporti delle Nazioni Unite, entro il 2050 il 70% della popolazione globale vivrà in città.

Risulta pertanto scontata e necessaria un’evoluzione verso un approccio urbano più tecnologico e sostenibile. In Italia, ad oggi, è Trento la città con le infrastrutture più sostenibili, seguita da Torino, al secondo posto, e da Bologna, al terzo. È quanto emerge dalla quinta edizione dello Smart City Index di EY diffusa nel 2020: una sorpresa rispetto alla precedente edizione, che vedeva Milano al primo posto, seguita da Torino e Bologna.

Più tempo per noi e il nostro pianeta

Le innovazioni e le nuove tecnologie introdotte in questi ultimi anni nei settori dello sviluppo, della ricerca e dell’eco-sostenibilità auspicano un continuo miglioramento delle situazioni urbane, e ne consegue che qualsiasi città può diventare più intelligente.

I cambiamenti climatici, la rapida crescita della popolazione urbana, la scarsità di risorse energetiche e idriche, i cambiamenti economici e tecnologici sono solo alcuni dei fattori che negli utili decenni hanno portato i centri urbani mondiali a fronteggiare innumerevoli sfide. L’obiettivo delle Smart Cities è proprio quello di rispondere a tali sfide e sfruttare le opportunità offerte da questi cambiamenti cercando di creare nuovi progetti e servizi per rendere migliore la vita dei cittadini, rispettando l’ambiente e le future generazioni.

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Abbiamo deciso di fare il punto con Paolo Di Giovanni, direttore generale di Alea Ambiente sulla situazione attuale e sulle prospettive future. Alea Ambiente tutela il territorio e gestisce le risorse in maniera sostenibile, a partire dalla prevenzione della produzione...